Art. 1. –  COSTITUZIONE E SEDE Il giorno 22 luglio 2009 si è costituita l’Associazione per la divulgazione di cultura e pratica della psicologia forense denominata “Istituto di Psicologia Forense”, con sede a Firenze in Viale Spartaco Lavagnini n.13. La sede potrà essere trasferita in ogni altro luogo purché in Italia, con semplice deliberazione del Consiglio Direttivo.La durata dell’Associazione, in considerazione della natura perenne del suo scopo, è illimitata e l’Assemblea generale degli associati ne potrà determinare lo scioglimento, con le modalità previste dal presente statuto. 

 

Art. 2. –  FINALITA’  DELL’ASSOCIAZIONE L’Associazione è costituita da persone liberamente associate, non ha scopo di lucro e persegue finalità culturali e didattiche, è apartitica ed apolitica. L’Associazione promuove finalità di carattere generale ed è indirizzata al conseguimento di obiettivi riconosciuti dall’Unione Europea e conformi ad essa.L'Associazione persegue in particolare i seguenti scopi:- diffondere la cultura e la pratica della psicologia forense, della gestione del conflitto, della negoziazione e conciliazione e la formazione sulle tematiche sopra indicate;- promuovere la formazione nel campo della psicologia forense, della negoziazione e della gestione del conflitto-  promuovere la formazione di consulenti tecnici esperti di psicologia forense, gestione del conflitto, negoziazione specificamente preparati a collaborare e coadiuvare giudici e parti in ambito  forense;- collaborare con Università, Amministrazione Giudiziaria ed enti pubblici e privati in genere, nell’ambito e per il perseguimento dei propri scopi istituzionali;-curare, nei limiti consentiti dalla legge, i diritti e gli interessi dei propri associati compatibili con gli obiettivi dell’Associazione presso Autorità, anche giudiziarie, Enti e Istituzioni, pubblici e privati, nazionali, esteri e internazionali; -promuovere la valorizzazione della professionalità della psicologica forense e della gestione del conflitto in ambito forense;  -svolgere qualsiasi altra attività ritenga opportuno per il progresso della psicologia forense e della cultura della risoluzione del conflitto in ambito nazionale e internazionale. -Per lo svolgimento delle suddette attività può avvalersi di prestazioni sia retribuite, sia gratuite. Le attività dall’Associazione sono svolte prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri associati, a titolo gratuito. 

Art. 3. –  ATTIVITA’ DELLA ASSOCIAZIONE  L’Associazione si propone l’impegno prioritario della divulgazione di cultura e pratica della psicologia forense. Rientra tra i compiti dell’Associazione favorire la attività culturali, anche in collaborazione con altre associazioni, purché non siano in contrasto con il presente statuto.L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta necessaria ovvero opportuna per il perseguimento delle finalità associative.L'Associazione, per attuare concretamente i propri fini, intende promuovere varie attività, in particolare ed in via meramente esemplificativa:·Organizzare corsi, convegni, dibattiti, seminari, master, stage e tirocini in materia di psicologia forense, nei vari ambiti della sua applicazione;·          Creare un punto di collegamento nazionale, europeo ed internazionale attraverso la creazione di una rete, tra i soggetti operanti sul territorio nazionale, europeo ed internazionale che si occupano di psicologia forense;· Creare un sito internet in tema di psicologia forense;· Realizzare iniziative di ricerca e divulgazione in tema di psicologia forense, adottando altresì iniziative didattiche, anche in collaborazione con formatori qualificati, nazionali nonché esteri;·Creare commissioni di studio per lo sviluppo della psicologia forense;· Promuovere una attività editoriale per pubblicazione di atti, convegni, seminari, nonché studi e ricerche;·  Promuovere delle attività  volte alla creazione di sinergie tra gli iscritti: gestione di forum, newsletter, mailing list ecc;· Sviluppare partnership, accordi e convezioni con enti e organizzazioni con finalità analoghe o collegate, allo scopo di ampliare lo scambio culturale;Per queste attività l’Associazione adotterà tutti i mezzi necessari e tutte le necessarie opzioni per agire, nel rispetto della normativa vigente e dello Statuto.L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi. 


Art. 4. –  ASSOCIATI 

Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, maggiorenni, ne condividano e ne accettino gli scopi, le finalità ed i modi di attuazione.

Gli associati si dividono in: 1) ordinari: sono associati ordinari, oltre a coloro che hanno costituito la Associazione, coloro che, avendone fatta domanda, dopo opportuna valutazione del Consiglio Direttivo, sono stati ammessi alla Associazione.  2) onorari: coloro che abbiano dato particolari contributi allo sviluppo della psicologia forense e che siano stai ammessi con tale qualifica dal Consiglio Direttivo;   3) sostenitori: coloro, persone fisiche o giuridiche, che contribuiscano con lasciti o donazioni al raggiungimento degli scopi dell'Associazione;  Il numero degli associati è illimitato.La  partecipazione alla vita associativa non è soggetta a limiti temporali e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci ordinari  riguardo ai diritti ed agli obblighi nei confronti dell’Associazione.Chi intende essere ammesso come associato deve farne domanda scritta al Consiglio Direttivo. L’aspirante socio dovrà essere a piena conoscenza delle disposizioni di questo statuto, nonché delle deliberazioni già adottate dagli organi dell’Associazione, ed accettarli senza riserve né condizioni, dichiarandolo espressamente nella domanda di ammissione.La richiesta d’associazione dovrà essere formulata indicando altresì l’accettazione espressa al Codice Etico approvato dall’Associazione. Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei presenti. La qualifica d’associato è subordinata al pagamento della quota sociale annuale. L’ammissione  a socio dà diritto a ricevere la tessera sociale.Le eventuali reiezioni devono essere motivate ed è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricezione del diniego, al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente. La decisione verrà comunicata all’aspirante socio a mezzo lettera o posta elettronica.  

Art. 5. –  DECADENZA, ESCLUSIONE, RINUNCIA La qualità di associato non è trasmettibile e la quota associativa non è rimborsabile. Ciascun iscritto può rinunciare in qualsiasi momento alla propria posizione di associato, comunicando per iscritto la propria dichiarazione di recesso al Consiglio Direttivo.La decadenza e/o l’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta e con voto segreto. L’esclusione di un associato non può essere deliberata che per gravi motivi. Costituiscono gravi motivi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:·L’inottemperanza alle disposizioni del presente statuto;· L’omesso pagamento della quota annuale o dei contributi associativi;· Qualsiasi azione che arrechi danni materiali o morali all’Associazione;·Iniziative volte alla ingiuria o diffamazione di altri associati e dell’Associazione, nonché delle sue attività sia interne, sia esterne.Il provvedimento di espulsione è di competenza del Consiglio Direttivo che lo adotta a maggioranza assoluta dei propri membri ed è insindacabile.E’ previsto il ricorso contro l’espulsione, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento, al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente. La decisione verrà comunicata al socio espulso a mezzo lettera raccomandata.Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi ovvero, comunque, abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione delle quote associative e dei contributi versati, né tanto meno hanno diritto alcuno sul fondo comune dell’Associazione.Tutti i soci sono obbligati:-ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;-         a mantenere sempre un comportamento corretto e diligente nei confronti dell’Associazione nonché dei terzi;-         a versare la quota associativa annuale;-a prestare in modo personale, spontaneo e gratuito la loro opera a favore della Associazione, ove si offrano od accettino comunque di svolgerla.Tutti i soci ordinari hanno diritto:-a partecipare effettivamente e fattivamente alla vita dell’Associazione;-a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;- ad accedere alle cariche associative;- a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione.   

Art. 6. –  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Sono organi dell’Associazione:·Assemblea degli associati;Consiglio Direttivo;·   Presidente del Consiglio Direttivo ed il Vice Presidente;· Collegio dei Sindaci e Revisori dei Conti ·  Collegio dei Probiviri  

L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato passivo ed attivo.

Art. 7. –  CARICHE SOCIALI Le cariche sono elettive, non possono essere retribuite ed hanno durata di tre anni, salvo dimissioni o decadenza deliberata dal Consiglio Direttivo nella sua maggioranza.Sono rimborsabili tutte le spese documentate e sostenute in ottemperanza ai mandati dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo.In caso di vacanza di un membro del Consiglio Direttivo si provvederà per cooptazione. 

Art. 8. –  ASSEMBLEA DEI SOCI  L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci ordinari di cui all’art. 4 del presente statuto in regola con il pagamento delle quote associative e può essere ordinaria o straordinaria.L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in caso di impedimento ed assenza dello stesso dal Vice Presidente, se nominato; in caso di impedimento ed assenza anche di questi, da persona designata dall’assemblea stessa. 

Art. 8.1 - ASSEMBLEA ORDINARIA L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno con delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti dell’Assemblea stessa.L’assemblea, composta da tutti gli associati ordinari, è convocata dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. La comunicazione della convocazione verrà effettuata per iscritto, anche tramite telefax o posta elettronica. Nell’avviso di convocazione, che verrà inviato con almeno 8 giorni di preavviso, verranno indicati data, ora, ordine del giorno e sede della adunanza.L’assemblea degli associati si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno.I compiti dell’assemblea sono:· Stabilire gli indirizzi generali che devono essere seguiti per il raggiungimento delle finalità associative;·  Eleggere ogni triennio il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo, con un minimo di 3 ed un massimo di 5;·        Eleggere ogni triennio l’eventuale Collegio dei Sindaci e Revisori dei Conti;· Eleggere ogni triennio il Collegio dei Probiviri;·Approvare il bilancio preventivo e consuntivo;· Deliberare su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti. 

Art. 8.2 - ASSEMBLEA STRAORDINARIA L’assemblea straordinaria è convocata ogni qual volta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno ovvero su domanda motivata del Collegio dei Probiviri, oppure su richiesta di un quinto del numero di associati con diritto di voto, che in tal caso dovranno presentare uno schema di ordine del giorno al Presidente. Nei casi in cui la convocazione sia richiesta dal Consiglio Direttivo o dal Collegio dei Probiviri o dal prescritto numero di soci, il Presidente deve provvedere entro sessanta giorni dalla data di ricezione della richiesta, altrimenti la convocazione sarà effettuata entro i dieci giorni successivi dal Collegio dei Probiviri.L’Assemblea straordinaria:·Delibera l’eventuale scioglimento dell’Associazione;·Approva le  modificazioni al presente statuto;· Nomina gli eventuali Liquidatori e le modalità della Liquidazione;·  Decide su ogni altro argomento di fondamentale importanza che gli organi riterranno di sottoporre ad essa.L’avviso di convocazione, che deve essere effettuato almeno 21 giorni prima della adunanza per iscritto, eventualmente mediante telefax o posta elettronica, deve contenere: ordine del giorno, l’indicazione di data e ora dell’adunanza, nonché le indicazioni relative alla eventuale seconda convocazione.L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione è valida  qualunque sia il numero dei presenti. Per la richiesta di modifiche statutarie è richiesta una maggioranza di almeno i quattro quinti dei soci ordinari, deliberata con la maggioranza di almeno due terzi dei soci presenti in Assemblea. 

Art. 9. –  CONSIGLIO  DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge al suo interno, a maggioranza assoluta, il Vice Presidente, il Segretario, l’eventuale Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno ed almeno una volta ogni 6 mesi. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la  metà dei componenti, compreso il Presidente. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice che deve comprendere il voto del Presidente.Sono compiti del Consiglio Direttivo, oltre a quelli eventualmente e specificatamente ad esso domandati dall’assemblea:·           Nominare nel suo seno il Vice Presidente, il segretario e l’eventuale tesoriere;·           Formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea e curarne l’esecuzione;·Programmare iniziative e progetti specifici;·    Creare gruppi di studio, gruppi scientifici e gruppi di lavoro in genere per lo sviluppo delle finalità della Associazione;· Deliberare su ogni provvedimento ritenuto utile per il buon andamento dell’Associazione e per la realizzazione degli scopi associativi, nonché su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario per la gestione dell’Associazione, senza limiti di sorta;·           Determinare le quote associative annuali nonché stabilirne criteri, misura e modalità di riscossione;·Predisporre relazioni da presentare all’assemblea sulla attività svolta;·Aprire un c/c bancario o postale da parte del Presidente, con firme disgiunte del Vice Presidente e del  Tesoriere;·    Deliberare l’accettazione di eventuali lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;·      Proporre all’approvazione dell’Assemblea il regolamento interno, il codice etico e le modifiche dello statuto;·     Acquistare, vendere e permutare beni immobiliari, mobili soggetti a registrazioni e stipulare mutui e concedere pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali;· Deliberare in merito alla decadenza o espulsione di un associato;· Esaminare le domande di iscrizione alla Associazione e deliberare in merito all’ammissione.·Ogni altra deliberazione non riservata ad organi specifici dell’Associazione.I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri eletti tra gli associati.Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione e rappresenta l’Associazione in ogni circostanza pubblica. Presiede e convoca l’assemblea e il Consiglio Direttivo firmandone i relativi verbali ed ha il compito di fare eseguire le deliberazioni adottate da tali organi, garantendo lo svolgimento concreto ed efficace dell’attività dell’Associazione. Il Presidente sovrintende inoltre alla gestione amministrativa dell’Associazione, di cui firma gli atti.Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in sua assenza. In caso d’impedimento, assenza o decadenza del Presidente o del Vice Presidente, gli stessi vengono sostituiti dal membro più anziano in età in seno al Consiglio Direttivo.Il Segretario tiene aggiornata la contabilità sociale secondo le norme regolamentari e legislative in vigore. Provvede alla registrazione, su apposito libro, dell’iscrizione di nuovi associati. Redige i verbali del Consiglio Direttivo, trascrive quelli relativi alle assemblee generali degli associati, curando che questi ultimi siano firmati dal Presidente e dal Segretario dell’assemblea. Il Tesoriere è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell’Associazione da Lui riscosse o affidategli, è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta del Presidente. Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa. Le somme incassate dovranno essere da Lui versate presso gli istituti di credito indicati da Consiglio Direttivo. Il Tesoriere non dovrà in alcun caso ritirare somma alcuna dagli istituti bancari, come pure non potrà effettuare pagamenti o riscossioni, senza  avere avuto espresso mandato dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere presenta al Consiglio Direttivo la situazione di cassa e della banca aggiornata. E’ autorizzato a tenere a sue mani una somma fissata dal Consiglio Direttivo per eventuali pagamenti urgenti. Cura la compilazione del bilancio preventivo, seguendo a riguardo le indicazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente. Provvede alla compilazione del rendiconto annuale da sottoporre anch’esso all’esame e alla approvazione del Consiglio Direttivo.  

Art. 10. – COLLEGIO DEI SINDACI E DEI REVISORI DEI CONTI  L’eventuale Collegio dei Sindaci e dei Revisori dei Conti ha funzione di controllo sulla gestione amministrativa e ne riferisce all’Assemblea, può partecipare senza voto alle riunioni del Consiglio Direttivo.Il Collegio dei Sindaci e dei Revisori dei Conti,  qualora ne venga ritenuta utile la nomina, è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea in concomitanza con le elezioni delle cariche sociali. I membri che lo compongono durano in carica un triennio e sono rieleggibili.In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno il Presidente.Il Collegio dei Sindaci e Revisori dei Conti predispone una relazione annuale da presentare all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo  

Art. 11. – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 Il Collegio dei Probiviri è composto da un minimo di 1 membro effettivo ed 1 membro supplente ad un massimo di 3 membri effettivi e 3 supplenti, che vengono eletti dall’Assemblea in concomitanza con le elezioni delle cariche sociali. I membri che lo compongono durano in carica un triennio e sono rieleggibili. La carica è incompatibile con ogni altra carica all’interno della Associazione. In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno il Presidente.Al Collegio possono essere sottoposte tutte le questioni che non siano riservate agli altri organi e che riguardino l’applicazione del presente Statuto e dei regolamenti interni. Potranno inoltre essere sottoposte al Collegio le controversie che dovessero insorgere tra l’Associazione e i soci o tra soci in caso di insuccesso del tentativo di mediazione di cui all’art. 16 del presente Statuto.In particolare il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere un parere su ogni controversia tra i soci, così come indicato dall’art.16. Può presenziare alle riunioni degli organi associativi, in qualità di uditore.  

Art. 12. – PATRIMONIO SOCIALE E PROVENTI Il Patrimonio sociale è formato da:a) beni, immobili, mobili e valori che a qualsiasi titolo vengano in proprietà della Associazione;b) somme acquisite al patrimonio a qualsiasi titolo fino a che non siano erogate.I proventi dell’Associazione sono formati da:a) contributi associativi ordinari;b) contributi associativi integrativi;c) contributi associativi straordinari;d) oblazioni volontarie;e) donazioni e lasciti;f) rimborsi;g) ricavi conseguiti a seguito di attività marginali di carattere commerciale e produttivo;h) ogni altro tipo di entrate.Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. 

Art. 13. – IL BILANCIO  L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio di ciascun anno e si chiude il 31 dicembre dello stesso.Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per potere essere consultato da ogni associato.Il bilancio è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio precedente. 

Art. 14. – SCIOGLIMENTO Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria.La stessa Assemblea, con le stesse maggioranze provvederà alla nomina dei liquidatori, determinandone i poteri e dando le modalità di liquidazione. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662. 

Art. 15. – DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle norme di legge vigenti in materia. 

Art 16. – MEDIAZIONE 

Per qualunque controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione e i soci o tra i soci, sarà preliminarmente tentata la composizione amichevole di un mediatore/conciliatore scelto dalle parti ovvero, qualora queste non siano d’accordo sulla nomina, dal Consiglio Direttivo. Nel caso in cui non venga raggiunta una composizione amichevole, la controversia sarà rimessa al giudizio insindacabile del Collegio dei Probiviri, che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito.

 

 

 

 

 

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